Se state leggendo questo articolo sicuramente siete al nono mese e l'ansia vi sta cominciando a mettere a dura prova.
Sappiate che tutte, ma proprio tutte hanno paura, anche se lo negano. In realtà non mentono, quando lo negano. Si autoconvincono. e io ero una di queste. Ero proprio positiva di fronte al dolore che avrebbe poi portato una così grande gioia. Ma con tutta la fantasia che avete, non potete per nulla immaginare come sarà il vostro parto. Primo perché ogni parto è differente dall'altro, secondo perché non saprete cosa succederà veramente, finché non vivete quell'esperienza.
E' molto importante focalizzare ciò che state vivendo in quel momento. In alcuni momenti potrete essere sopraffatte da un dolore mai vissuto prima ma ne uscirete più forti che mai (almeno dopo 12 ore di sonno :P). Molte dicono che il dolore si dimentica. Io l'ho dimenticato dopo un po', perchè a ripensarci mi sarei gettata dalla finestra, ma lo rifarei altre mille volte e come me tutte quante. Siamo delle psicopatiche forse?
E' arrivato il fatidico giorno. Se non c'è un cesareo programmato, quando recarsi in ospedale?
Solo se le contrazioni sono ogni 5 minuti oppure se si sono rotte le acque. Andare prima non ha senso e non troverete un'atmosfera molto "serena" in ospedale (tranne le dovute eccezioni, of course).
Inizialmente avrete delle contrazioni fastidiose, poco dolorose che a volte durano anche giorni.
A un certo punto espellerete il tappo mucoso, quello che rendeva sterile l'ambiente uterino (potreste perdere un pochino di sangue, quindi non spaventatevi).
Questa è la cosiddetta fase dei PRODROMI. Il collo dell'utero comincia a spostarsi in avanti e a dilatarsi.
Quando le contrazioni cominciano ad essere piuttosto dolorose, sopraggiunge il TRAVAGLIO.
Le contrazioni di solito durano un minuto e hanno una fase crescente e decrescente. Poi una pausa.
Se prenderete una purga, come ad esempio dell'olio di ricino, su suggerimento del ginecologo, sappiate che le contrazioni saranno molto più frequenti, il travaglio breve, ma molto intenso (dunque un po' più doloroso).
Quando la dilatazione raggiunge i 10 cm, il piccolo e' pronto per il viaggio.
In sala parto, c'è la parte finale, l'espulsione. Rispetto al travaglio, è una passeggiatina. Spesso le ostetriche incidono il perineo per aiutare un bimbo in difficoltà. Lo si fa senza anestesia, ma voi non ve ne accorgerete perché lo farà durante una contrazione (questo per farvi capire quanto noi donne possiamo patire senza morire!).
A questo punto, dopo qualche spinta, sentirete un polipo scivolarvi dentro e vedrete tutto ciò per cui avete "lavorato" per nove mesi: una creatura stupenda e sporca che piange forte forte di fronte a voi e vi sentirete le persone più felici della Terra. Quando ve lo appoggeranno sul petto, avvolto in un caldo asciugamani sarete persino sorprese, ve lo ripeto, di quanto si possa essere felici, nonostante tutto, su questo pianeta.
P.S.: durante la gravidanza, in qualsiasi momento vi sentiate strane, doloranti o abbiate una percezione di non movimento del piccolo, andate al pronto soccorso. Vi sarete fatte una passeggiata, alla fine dei conti.